Archive for March, 2006

Forse sta a pochi metri da me…

Wednesday, March 29th, 2006

Non avevo la macchina fotografica dietro, oggi. Mannaggia a me. Torino era così piccola e malinconica… (o forse lo ero io?) Mi sono arrangiata a parole per immortalarla…
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Ma poi mi ritrovo a vagare sulla riva del Po, quanto sanno essere belli i Muri di giorno. […]

make heaven, heaven out of hell now

Tuesday, March 28th, 2006

“Are you locked up in you counting the days
Oh how long until you have your freedom
Just shake because you… love?“
(Elisa - Heaven Out Of Hell)

Man! I feel like a woman!

Saturday, March 25th, 2006

Ceretta, doccia e Colazione da Tiffany.
Sabato sera *grandioso*.
In barba agli amici tirapacchi.

Ventiquattro marzo dell’anno olimpico, pensieri random

Friday, March 24th, 2006

Voglio tornare in America. Voglio tornare ad essere la ragazzina spontanea che passava le sue giornate a riempire di parole un diario. Che mollava i vestiti a terra, inforcava il tappanaso e si buttava in piscina a ogni singola ora del giorno, purché ne avesse voglia. Con le libellule che volavano tutt’intorno e, ad alta […]

Kiss Winter goodbye…

Tuesday, March 21st, 2006

Gallileo figaro, magnificooo

Friday, March 17th, 2006

[…questi sono i Bordeaux quando hanno aperto ai Marlene…]
Aaah era da un po’ che non andavo a sentirmi un bel concerto in un pub… Era un’attività che aveva segnato la mia preadolescenza, i primi anni del liceo… Queste band di valsusini talentuosi che avevano colmato la mia sete di musica live per anni… Questa realtà […]

Out in the real world

Sunday, March 12th, 2006

Out In The Real World, canzone degli Stream Of Passion, band che mi è prepotentemente entrata nel cuore negli ultimi tempi.
Out in the real world lo sono stata un po’ anch’io. Out perché fuori, fuori da casa, fuori da Torino. Non che Milano sia espressamente the real world, ma forse l’atmosfera era davvero real.
Ho riso […]

Prosando

Tuesday, March 7th, 2006

C’è questa ragazza sul treno, nel suo cappotto nero un po’ liso sui fianchi da anni di cartella. E c’è la vaga luce del mattino che entra dal finestrino illuminandola ogni tanto, così, cade su quell’unico ciuffo di capelli rossi. Fuori dal finestrino scorre un’imprecisata rapida porzione di una valle alpina ai settanta all’ora.
E due […]